Trattamento Cotto Roma

Qualche cenno sul trattamento del cotto a Roma eseguito dalla nostra ditta di pulizie. Itrattamento superfici di un pavimento in cottocotto, pur appartenendo alla grande famiglia dei prodotti ceramici (come il grès) si differenzia da essi sotto molti aspetti e va trattato di conseguenza.

Una caratteristica peculiare di tutti i prodotti ceramici che è rimasta invariata nel corso dei secoli sta nella preparazione, sono tutti fabbricati con una base di argilla e con un contenuto più o meno alto di sabbia. Dopo un primo periodo di essiccazione vengono cotti ad altissime temperature, comprese tra i 980° e i 1020°.

A seconda dell’origine dell’argilla utilizzata (esistono argille grasse e calcaree, argille ricche di mica e quarzo, argille bianche e molto pure) dal tipo di fusione e dalla temperatura dipendono quasi tutte le caratteristiche dei prodotti.

C’è un’aspetto fondamentale che determina il grado di assorbimento di una ceramica: la porosità (cioè le parti vuote del materiale). A seconda della porosità ottenuta si avranno ceramiche molto assorbenti (come il cotto fatto a mano o il cotto spagnolo), ceramiche poco assorbenti (come il cotto toscano e le terracotte industriali) e ceramiche molto poco assorbenti (come il grès porcellanato).

Il trattamento e la manutenzione del cotto non è particolarmente complessa ma richiede attenzione e una buona preparazione. Bisogna sapere come un materiale poroso reagisce ai vari prodotti e perché avvengono tali reazioni. Grazie alla formazione e all’esperienza degli operatori della nostra impresa di pulizie attiva su Roma e provincia avere accesso a queste informazioni non è mai stato cosi semplice!

Rimozione macchie sul cotto

Generalmente le macchie profonde di sporco sul cotto si possono rimuovere con acidi e basi. Tuttavia se l’incrostazione è profonda (ad esempio nel caso di residui di biacca, cemento, sali di posa etc.), gli acidi necessari devono essere abbastanza forti ed è possibile che alla fine del trattamento occorra rimuovere manualmente i residui di sporco.

Usando prodotti forti come l’acido muriatico o l’acido cloridrico, si può rischiare di corrodere il cotto e di sprigionare nell’aria sostanze tossiche per chi le respira. Usando prodotti più blandi, diluiti nell’acqua si rischia di non rimuovere sufficientemente le macchie. Il compromesso ideale è, quindi, usare prodotti che inibiscano le problematiche ma mantengano le proprietà detergenti.

Richiedi un sopralluogo ed un preventivo gratuito e senza impegno ai tecnici di Impresa di Pulizie Roma per valutare le macchie e le incrostazioni da eliminare sul tuo pavimento in cotto. Trattamenti Cotto Roma personalizzati.

Se invece il vostro cotto presenta vecchie tracce di unto, come olio e grassi, dovrete ricorre a prodotti di tipo alcalino. I detergenti alcalini vanno a sciogliere lentamente le tracce di unto che potranno poi essere  sciacquate con facilità. Questo processo si chiama “reazione di saponificazione”, è molto lenta ed è favorita da alte temperature, per questo è consigliato diluire il detergente alcalino in acqua calda.

Lavaggio del cotto

monospazzoleIl lavaggio del cotto è l’azione più importante durante un trattamento superfici al cotto. Durante il lavaggio si incrociano due reazioni: la reazione chimica, del detergente con la superficie, e la reazione maccanica, dell’azione prodotta dal macchinario (una monospazzola) con la superficie.

Durante un lavaggio occorre che siano due gli operatori addetti, poiché uno si occuperà di preparare la soluzione acida e di distribuirla con la monospazzola, all’altro toccherà aspirare i liquidi e cambiare continuamente l’acqua pulita nei secchi.

Il caposquadra (quello che manovra la monospazzola), una volta sparsa la soluzione acida uniformemente sul pavimento, dovrà stare attento a rimanere sulla parte bagnata del pavimento mentre passa la monospazzola con disco abrasivo. Dal serbatoio della monospazzola fuoriesce un liquido disincrostante che impedirà al prodotto versato sul pavimento di asciugarsi.

Il movimento della monospazzola deve ricordare quello di un ventaglio. Quando la schiuma prodotta assumerà il tipico colore rossiccio sarà pronta per essere aspirata con l’aspiraliquidi.

Si passerà infine all’operazione di risciacquo, con acqua pulita e un disco in setola di nylon, facendo attenzione a sciacquare con accuratezza le fughe. Dopo almeno 7 giorni dal lavaggio si può passare al vero e proprio trattamento.

Trattamenti sul cotto

Durante qualsiasi tipo di trattamento al cotto occorre fare attenzione a NON passare mai dalle zone bagnate a quelle asciutte con scarpe, secchie o quant’altro. Scrupolosa attenzione a NON fare mai cascare neanche una goccia di soluzione acida sul pavimento prima del trattamento poiché i tempi di azione sono calcolati al secondo; una sovraesposizione causerebbe danni notevoli.

Trattamento “effetto bagnato”

Questo trattamento è molto comune e viene eseguito con olio chimico diluito in solvente puro (la proporzione dei due viene definita dai nostri esperti solo dopo aver fatto varie prove su una minuscola parte di pavimento). L’impregnante solvente è necessario per impermeabilizzare ed pellicolare il prodotto sulla superficie. Le sostanze oleose hanno capacità antimacchia e sono oleo e idro repellenti. Lo schermo di protezione ottenuto dopo un trattamento con effetto bagnato sarà sicuro al 100%.

Trattamento “effetto naturale”

Questo trattamento prevede l’utilizzo di prodotti che non penetrino in profondità ma che restino sulla superficie. Si possono usare cere d’api e cere naturali diluite con acqua, solventi o resine all’acqua. Il trattamento naturale dona un effetto traslucido a tutte le superfici. Usando cere diluite con solventi ed acqua si ottiene uno spettro di resistenza ai prodotti domestici e all’usura del tempo. Privilegiando invece le cere diluite con resine all’acqua si favorisce la durabilità del colore originario e si mantiene un bell’aspetto estetico, ma non si protegge la superfici da agenti esterni dannosi; quest’ultima azione è sconsigliata in ambienti in cui l’usura ed il rischio di macchie è elevato.

Finiture sul cotto

Le finiture vengono eseguite generalmente con le cere in pasta, si tratta di emulsioni cremose con una percentuale di cera sintetica, cera d’api e paraffina. La stesura della cera in pasta si distribuisce con un pennello direttamente sul pavimento e poi si leviga con la monospazzola.

L’ultimo step della finitura è rappresentato dalla lucidatura, l’azione che rende la superficie brillante controluce e meno scalfibile. Questo procedimento richiede molta paziente perché è importante passare e ripassare sopra il pavimento in tutte le direzioni con la monospazzola. I dischi che vengono usati per la lucidatura sono quelli bianchi o di setole naturali.

Si può anche proteggere il pavimento con una cera a base di acqua auto-lucidante e auto-livellante di facile applicazione.

Contattaci subito se sei interessato ad un trattamento cotto nella città di Roma e provincia!